LEGGERE BENE!  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone

Fino ad ora ero convinto che per essere Goliardi occorresse essere iscritti all'Università, e che per essere iscritti all'Università occorresse un diploma di scuola media superiore ....

Insomma credevo che per fare l'università occorresse quanto meno saper scrivere e LEGGERE!!!!

CAZZO! nel post di sotto l'indirizzo è SENZA LA "I"! Possibile che abbia ricevuto insulti da chi non sa neanche leggere???

Ma quale cultura ed intelligenza!! Questa è asineria!!!!

FANCULO!!

Nuovo sito  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

NUOVO SITO

Alla fine il blog ha fatto il suo corso ... è un contatto diretto con tutti. Eppure mi mancava qualcosa, un sito che fosse strutturato come una sorta di prontuario sulla Goliardia italiana.

Alla fine mi sono deciso ed ho fatto


un sito che si occupa dei singoli ordini italiani, dando poche ma importanti notizie su di loro e mostrando le foto delle varie feste.

Ciò non toglie che questo blog verrà comunque curato, anche se gli aggiornamenti saranno fatti di pari passo con quelli del sito.

Scrivete pure le vostre senzazioni e le vostre richieste.

Un abbraccio a tutti Voi.

Tazzone

Perché la Goliardia risorga  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

PERCHE' LA GOLIARDIA RISORGA

Ci è grato da queste colonne far giungere il nostro appello a quanti conservano il culto delle nobilissime tradizioni univeristarie perché la morta goliardia risorga. Con senso di soddisfazione viva noi abbiamo notato come il problema della rinascita goliardica preoccupi ed assilli la studentesca.

Non solamente la studentesca: la stampa cittadina si interessava ieri con simpatia delle nostre vicende. E la cittadinanza che nelle ferie centenarie si unì a noi per la glorificazione ha conservato tutta la stima e la benevolenza di cui allora ci diede prova.

-----------------------------------------

Orbene, quello che ho riportato sopra è l'incipit di un articolo apparso su un periodico intitolato "Il Goliardo". Correva l'anno ... 1923! Per l'esattezza era il 21 novembre 1923 e la rivista era edita in quel di Padova. 

Cosa notate? Cosa vi colpisce immediatamente del breve pezzo? Ve lo dico io ... i Goliardi pensano sempre che N.S.M.G. sia al tramonto, che stia per spirare; non solo! I goliardi pensano sempre che "... eh, bei tempi quelli! Allora la goliardia era una cosa seria!"


Allora? Non ho ragione? Nel 1923, dico 1923, si pensava già che la Goliardia dovesse risorgere!! In un moto stagionale questo stato d'animo si è ripresentato, ed ancora, ancora, ancora, ancora ...

Io ora dico BASTA! GOLIARDI siate fieri delle vostre Feluche, fatene le vostre bandiere, uscite per le strade fieri delle vostre placche e dei vostri manti, fate vedere a tutti i cittadini delle vostre città che Nostra Santa Madre non versa in cattivo stato, E' VIVA!! V I V A come non mai.

Fate vedere che nei vostri cuori arde la fiamma di coloro che si sentono sempre ventenni, fate vedere che non siamo soltanto ubriachezza e volgarità, che Goliardia si scrive con l'iniziale maiuscola e che Essa non è il fine ma il mezzo per forgiare uomini e donne migliori, con una consapevolezza dell'oggi ed una speranza nel domani che non temono confronti!

NO NON E' MORTA LA GOLIARDIA!

Gaudeamus!

Tazzone, Principe sognatore ... ma non troppo

Venerdì 29 gennaio 1969 + 41

 





Stendardi e Bandiere  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

STENDARDI e BANDIERE

Si sa, la Feluca è la nostra Bandiera e noi ci riconosciamo in Essa. Però ci dividiamo in tante Famiglie che noi chiamiamo "Ordini".

Il post sugli Ordini, come potete vedere, è il più cliccato ed il più seguito - partecipato. Tutti sappiamo che gli Ordini si caratterizzano per le proprie insegne esterne che aiutano a riconoscerci ed a farci riconoscere.

L'insegna più classica è sicuramente la placca. Viene consegnata al momento della smatricolazione al Goliarda che la tiene come una delle cose più preziose (dopo la feluca).

Tutti però sappiamo che la bandiera identifica l'appartenenza ed indicava, in tempi antichi, la posizione del comandante sul campo di battaglia.

Anche i nostri Ordini si sono (quasi) sempre dotati di un drappo identificativo che segue il Capo Ordine nelle sue uscite ufficiali, tipo apertura dell'anno accademico o Cena dei capi Ordine nel corso delle Feriae. Di solito non è una vera e propria bandiera, quanto un LABARO, cioè un drappo quadrato attaccato a una asta per mezzo di una piccola asta trasversale. Ciò consente di essere vista anche in assenza di vento ed al chiuso. Nel labaro vengono riportate le insegne dell'ordine.

Sono riuscito a trovare alcune foto di labari che vi propongo.



Bologna - Balla Bolognese

















Bologna - Congiura de' Pazzi

















Bologna - Cricca Marchigiana












Bologna - Feudo Romagnolo












Bologna - Frati Gaudenti












Bologna - GNOCS














Bologna - Melangola













Bologna - Montecristo

















Bologna - Nettuno












Firenze - Lira










Firenze - San Salvi

















Foggia - Taccariellum











Genova - Dogatum
















Ivrea - SOAS














Milano - Croce Longobarda













Milano - Sacra Golia

















Padova - Santa Bernarda













Padova - Ordo Sciaquonis

















Padova - Vespertilio



















Pisa - ResPublica












Roma - PRA














Sassari - SOGF

















Torino - Corno

















Torino - Tosone












Torino - Vampiri












Torino - Templari













Trieste - Signori della Notte












Domenica 20 dicembre 1969 + 40

ORDINI GOLIARDICI - ELENCO  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

ORDINI GOLIARDICI

Questo è il post n° 11 che ho riportato in primo piano. Perché, vi chiederete. La rispsota è alquanto semplice: è il post su cui di più ho registrato gli interventi degli amici e fratelli.

Con garbo ed in punta di piedi molti hanno con me interloquito per integrare, correggere, variare o soltanto esprimere pareri su dove allocare un ordine piuttosto che correggere un nome da me storpiato.

Ringrazio tutti coloro che con scritti o semplici mail di incoraggiamento mi hanno portato ad approfondire il mistero glorioso (e godurioso) degli Ordini Goliardici Italiani!

Torno - naturalmente - ad invitare tutti coloro che sanno a segnalarmi tutto ciò che può essere utile necessario ed opportuno al fine di condividere con tutti la Nostra Cultura.

--------------------------------------------------------------------------------------------

Dopo la pausa del Ventennio, la goliardia, già attiva nei primi del ‘900, ebbe una nuova giovinezza; quasi tutte le città universitarie si svegliarono sotto una spinta compulsiva di libertà e si costituirono nuovi ordini goliardici.

Molti ripresero le loro antiche tradizioni, come ad esempio Bologna con il Fittone, altre si costituirono ex novo, dandosi un ordine interno ed una gerarchia molto rigida. Anche in molte città non universitarie vennero fondati ordini che – in tal caso – sono ordini minori (vedi altro post).

Le mie ricerche hanno portato a censire oltre 300 ordini. Di ognuno di questi sto stilando una scheda conoscitiva che comprende, la storia, le insegne, gli inni, i motti, le placche, etc. Poiché molti ordini sono in sonno o addirittura scomparsi la schedatura è quanto mai complessa.

Invito a volermi segnalare eventuali errori oppure ordini non presenti nella lista. Sarebbe cosa gradita, infine, che coloro che sanno compilino una scheda conoscitiva del loro ordine (o di altri) tipo quella a lato (click per ingrandire).



ALGHERO
SUPREMUS ORDO DE LO ESPERÒ ROYAL (in sonno)

ALESSANDRIA
ORDO GOLIARDICUS AGA KHANAE

ANCONA
SUPREMUS ORDO CUSCINII ANCONETANI - S.O.C.A.

AREZZO
MISTICO ORDINE GOLIARDICO DELLA CHIMERA BRIACA

ASCOLI SATRIANO (FG)
CONSORTERIA GOLIARDICA AUSCULANA - SACER ORDO TACCARIELLUM

ASSISI
SOVRANO ORDO GOLIARDICO DE LO LEONATUS

ASTI
MAXIMUS ORDO NATTAE ASTENSIS - M.O.N.A.

BARI
GOLIARDICO ORDINE SANTA STUTA (G.O.S.S.)

BERGAMO
CLARUS VIS BERGANORUM (CAVALIERI TEMPLARI)

BOLOGNA
SACER VENERABILISQUE FICTONIS ORDO (ordine maggiore)

GOLIARDICA BALLA DI MONTECRISTO (ordine vassallo)
EXCELSA NEPTUNI BALLA (ordine vassallo)
SACRAE OCAE CONGREGATIO MAGNIFICA ET LUSTRISSIMA - (S.O.C.M.E.L.) (ordine vassallo)
BALLA DE LI GOLIARDI BOLOGNESI (ordine vassallo)
CONGIURA DE' PAZZI (ordine vassallo)
ANTIQUISSIMO ET FLORENTISSIMO FEUDO GOLIARDICO (ordine vassallo)
ANTICHISSIMA ET NOBILISSIMA PAROCHIA DE LI STUDENTI (ordine vassallo)
VENERABILE ORDINE DELLA MELANGOLA ABRUZZESE (ordine vassallo)
CONVENTO DE LI FRATI GAUDENTI (ordine vassallo)
DUCATO DELLA TEMPESTA (ordine vassallo)
ARMATA BRANCALEONE (ordine vassallo)

GOLIARDICO E NOBILISSIMO ORDINE CAVALLERESCO DI SLAVONIA (ordine equestre riconosciuto dal Fittone - Ha sovranità assoluta in Cà del Rio)

CRICCA MARCHIGIANA (ordine vassallo - IN SONNO)
SERENISSIMA RES PUBLICA MERCATORUM (ordine vassallo - IN SONNO)
GRUPPO GOLIARDICO ELLENICO - BALLA GRECA (ordine vassallo - IN SONNO)

IL VASCELLO (ordine vassallo - NON riconosciuto)

IMPERO DELLE TERRE DEL NORD - NORDLAND (ordine vassallo - NON riconosciuto - IN SONNO)
SACRO ROMANO IMPERO (ordine vassallo - NON riconosciuto - IN SONNO)
GOLIARDICO CANTHYERE DE LO BICRANIO (ordine vassallo - NON riconosciuto - IN SONNO)
SACER VENERABILISQUE LOURDES ORDO (ordine vassallo - NON riconosciuto - IN SONNO)

BRESCIA
SACER GOLIARDICUS LEONIS ORDO

CAMERINO
GRANDUCATO DI CAMERINO
GAUDENTE ACADEMIA DE LI OFFUSCATI (G.A.O.)
SELVAGGIA LOGGIA DE LI MATTI

CARRARA
PRINCIPATO DELLA ROTA (in sonno)


CASALE MONFERRATO
SACER ORDO GOLIARDICUS CASALENSIS - ALERAMICUS PONTIFICATUS

CASSINO
SACER ORDO ABATIA CASSINI ET MONTECASSINI (ordine maggiore)

CATANIA
SOVRANO ORDINE CATANESE DEL LIOTRO (ordine maggiore)

CHIAVARI
KABILA D'AL KIAVARI

CHIETI
SACER VENERABILISQUE DUCATUS APRUTINUS
I CLERICI

CHIVASSO
MARCA ALERAMICA CLAVASII MARCHESATUS

DIANO MARINA
SEQUELLA DE LI GOLIARDI DIANESI

FERRARA
DUCATUS ESTENSIS A.F.U. DE LI 4 S (ordine maggiore)
ORDINE DE LI CAVALIERI ERRANTI (ordine vassallo)
ORDO FARAE (ordine vassallo)
MARCHESATO DE LA TORRE MATILDEA (ordine vassallo)
BARONIA DI POMPOSA (ordine vassallo)
ORDINE DE LI CAVALIERI DE LI SCACCHI (ordine vassallo)
PHOENICIS IGNIS GOLIARDICA ALCHEMIA - (PHIGA) (ordine vassallo)

FIRENZE
SOVRANO COMMENDEVOLISSIMO ORDINE GOLIARDICO DI S. SALVI (ordine maggiore)
SERENISSIMO ORDINE GOLIARDICO DELLA £IRA (ordine vassallo)
FECONDO E CALCINOSO ORDINE DELLA CAZZUOLA (ordine vassallo)
PLACIDO ORDINE DELLA VACCA STUPEFATTA (ordine vassallo)
ALLEGRISSIMO GIOCONDO ORDINE GOLIARDICO DEL FIASCHETTO (ordine vassallo)
ORDINE DELLA CHIAVE
SACRO E PRIVATO ORDINE DEL CILINDRO
LABORIOSO E AGRESTE ORDINE DELLA ZAPPA
RES PUBLICA GOLIARDICA FLORENTINA
FLORENTIAE CAERUSICORUM GOLIARDICA ACADEMIA
MAGNIFICA ET SUPREMA SIGNORIA GOLIARDICA FIORENTINA
HUMANISTICO ET GAUDENTE O.G. DEL MARZOCCO
SACRO ORDINE DELLE 3 PALLE

FOGGIA
SOVRANO ORDINE DELLA PAPERA D'ORO
SACRO DAUNO IMPERO FOVEA
SACER ORDO ABATIAE SANCTI MARCI
SACRO IMPERO SANPAOLENSIS
ORDO VOLANTIS AVIS
SACER ORDO SCORPIONIS
CENTRONIS ORDO INVICTUS TETRAGONUS OMNIBUS - C.O.I.TO. – Centrone
ORDINE MAXIMA VENATIO APRI NELL’ANO
SACER ORDO TAURIS FORTIS (S.T.A.F.)

FRANCAVILLA FONTANA (BR)
MAXIMUS ORDO GOLIARDICUS PRINCIPATI IMPERIALI

GENOVA
DOGATUM GENUENSE (ordine maggiore)
KALIFFATO D'AL BAROH (extra moenia)
ABBAZIA DEI CLERICI VAGANTI


GROSSETO
BUFALATO DI MAREMMA (in sonno)


ISOLA D'ELBA
ORDO DOMICELLAE

IMPERIA

KABILA DI IMPE-RIAH

IVREA
CURIA-CURIALES UNIVERSITATAE REJECTI INVICTI AUCIS
SUPREMUS ORDO AUREI SCORPIONIS
CONFRATERNITA PADULENSIS AVIS
SUPREMUS CASTROMONTENSIS PIGNATARUM ORDO – SCPO

L’AQUILA
SACER ORDO URSA MAJORIS (ordine maggiore)
GRANDUCATO AQUILANO

LA SPEZIA
MASNADA SPEZINA

LECCE
VENERABILE CONFRATERNITA DELLA COSTA
S.O.G.F.

LIVORNO
GRANDUCATO DEI QUATTRO MORI

LUCCA
DUCATO DI LUCCA

LUGANO
GOLIARDICUS ORDO DRACONIS IMPERANTIS - G.O.D.I. – Drago

MACERATA
MAXIMUS PONTIFICATUS MACERATENSIS
CIVITAS MARIAE ORDO
GOLIARDICA CONFATERNITA DEL MALTEMPO
CONPHRATERNITA MACINAE
SACER ORDO BECCAFICI - S.O.B.
COLLINARE ORDO VRUGNOLONUM - C.O.V.

MASSA
ORDINE DEL FORCHETTONE

MATERA

SOVRANUS MATEOLANUS BOVIS ORDO

MAZARA DEL VALLO (TP)
SACRO ORDINE VASSALLO SULTANATO DE LO VALLO

MESSINA
SACER ORDO ZAMMARAE SENATUS MESSANAE

MESTRE
MAXIMUS ORDO TETTONICUS

MILANO
SACRA GOLIAE CONFRATERNITA
DIVINUS OCULI ORDO
SACER ORDO MERCURII
ORDO MONATTORUM
SUPREMUS ORDO SPADONIS
DUCATUS SUMMUS GENTIUM MEDIOLANENSIUM
SUPREMUS O.G. TYRANNIDIS GENTIUM MEDIOLANENSIUM
MESTRUALIS ORDO BADESSARUM
MISTICUS GOLIARDICUSQUE ORDO LONGOBARDORUM CRUCIS
SACER SODALIS ORDO
Q. O. G. DE LA TAULA (Bocconi)

MODENA
DUCATUS MUTINENSIS ORDO SOVRANUS
CALIFFATO MERIDIONALE
NOBILISSIMA PAROCHIA DE LI STUDENTI VENETI
DUCATO DI MANTOVA
AQUILAE RUBRAE TIROLENSIS

MONTALBANO IONICO (MT)
SOVRANUS ORDO GOLIARDICUS 'LI CAVALIERI DE LA TAVOLA ROTONDA'

MONTECATINI
SACRA CONGREGATIO FONTIS

NAPOLI
SOVRANA CORTE LUPES
GOLIARDICO ORDINE DE LA SS. TRIMURTIS
LUPI DELLA SILA

NOVARA
ORDO SCOPONIS
ORDINE DEI MANTELLATI

OZIERI
SACER ORDO TOPAE

PADOVA
TRIBUNATO DEGLI STUDENTI DI PADOVA
ACCADEMIA DELLA CALZA (Calzae Academia)
SERENISSIMUS REALIS AQUILAE GOLIARDICUS ORDO
SACRA PATAVINA ACADAEMIA DEL F.O.L.P.O.
GOLIARDICUS ORDO GATTAMELATAE
MAXIMUS GIARDAE ORDO PADUA
LUPARAE CONFRATERNITAS
SIMPATICISSIMA ACADEMIA PUFFORUM
GOLIARDICA CORPORATION DE SANTA BERNARDA
SERENISSIMUS SCIAQUONIS GOLIARDICUS ORDO
SOCIETÀ ENOLOGICA DI TRINCATORI EMERITI (S.E.T.E.)
SANCTISSIMUS ORDO PATAVINUS
EXCELSUS PATAVINUS ORDO SPICAE SOVRANUS TARVISIANUM
SACER ORDO VESPERTILIONIS GENS PATAVINA
ACCADEMIA DEI CAVALIERI DI PEGASO
LUAMIS ACADEMIA - L.U.A.M.E.
EXCELSUS PIRONIS GOLIARDICUS ORDO
LIBERA CONFRATERNITA DE LI MONACI RATTUSI (L.C.M.R.)
MAXIMUS AQUILAE VINULENTAE ORDO - M.A.V.O. - Aquile
MAXIMUS ORDO PRAEDONUM
SUPER ORDO SUPREMUS ORGANIZATIONIS
SULTANATUS TERRONIAE TELLUS
SUMMUS CROCIATORUM GOLIARDICUS ORDO
ACCADEMIA DELLA BAGOLINA
ACADEMIA DEL GRASPO DE UA
GENS TRIDENTINA
SERENISSIMUS PONTIFICATUS VICENTIAE

PALERMO
SUPREMO ORDINE GOLIARDICO SPERON DI FERRO
CONFRATERNITA TRIMURTIS

PARMA
DUCATUS PARMAE PLACENTIAE GUASTALLAE LUNIGIANAE TL
CONTEA DEL CAMPUS
ORDO FOLLICOLARI
DUCATUS LUNIGIANAE ET VERSILIAE
RANAE TARI
ÆTERNUM ORDO SALAMANDRE TERRE SALSESI
SIGNORI DEL CASTELLO
SULTANATO DEL TERRONIA TELLUS DEL DUCATO DI PARMA
SACRA VERGA

PARTINICO (PA)
SACRO ORDINE VASSALLO CAVALIERI DELLA TAVOLA ROTONDA

PAVIA
ORDO CLAVIS UNIVERSALIS - O.C.U. (iam Supremus Ordo Ticinensis Clavis - S.O.T.C.) Ordine maggiore e sovrano
SACER ORDO AUGUSTUS LONGOBARDORUMSacer - S.O.A.R.L. Ordine minore
SACRUM REGNUM LONGOBARDORUM - S.R.L. (ex ordine cittadino - non più esistente)
SUPREMUS ORDO PAPIAE CHIAVANDI - S.O.P.C. (postnomato Minerva) in sonno
SUPREMUS ORDO DISORDINIS TICINENSIS (postnomato Ludica) in sonno
SUPREMUS ORDO TICINENSIS BRUMAE - S.O.T.B. in sonno
ORDO GOLIARDICUS SOVRANUS PAPIAE (iam Compagnia del Pontevecchio) in sonno
ONORATO E LEGITTIMO ORDINE DELLA COPPOLA E LUPARA in sonno
EQUITES LAUMELLINI GARLASCHENSIS PRINCIPATUS (Garlasco (PV)) in sonno

PERUGIA
GRIPHONATUS GOLIARDIAE PERUSINAE
CALIFFATO CALABRIAE SAUDITAE
LOGGIA DE LE VERGINI
VENERABILIS ORDO SCORPIONIS
SERENISSIMO ORDIN DE LA CORROTTA
MONACHI CASINATIS CONGREGATION - MO.CA.CO.
SACER ORDO SPERMATOZOI
SACER ORDO CRICCAE MARCHIGIANAE
DELFINATO PUGLIESE
VENERABILIS ORDO MARROCCAE
SACRO LATINO IMPERO
COPPOLA E LUPARA

PIACENZA
APODEMUS

PIOMBINO
PRINCIPATUS PLUMBINII

PISA
SOVRANUS AC VENERABILIS ORDO TORRIONIS - S.A.V.O.T. (ordine Maggiore)
GRANDUCATO DELLA CEA (ordine vassallo)
BALLA DEL PARLASCIO (ordine vassallo)
RESPUBLICA BALLA PISANA (ordine vassallo)
LIBERA COMPAGNIA DI VENTURA IL TIGRATO (ordine vassallo)
SACRAE VESTALES PRINCIPATUS (ordine vassallo)
SOVRANO ORDINE GOLIARDICO PISANO GRAN CORDONE DEL CAMPANO (confluito nel SaVOT)
SOVRANO ORDINE GOLIARDICO PISANO IL MAGNIFICO VERRE (confluito nel SaVOT)
BALLA DEL TONIOLO (in sonno)
SACER ORDO VADORUM (in sonno)
REPUBBLICA DELLA FENICE D'ETRURIA (vassallo)
DUCATO DI CECINA (in sonno)
SACRA TRIMURTIS APULA (in sonno)
DUCATO SARDINIAE (Sardegna) (in sonno)
CONTEA DEL TONIOLO (in sonno)
CROCCHIO GOLIARDI SICULI (Sicilia) (in sonno)
DUCATO DEL DIAVOLO (Rosignano) (in sonno)
GRAN DUCATO DI CALABRIA (in sonno)
GRANCHI MARINENSES (Marina di Pisa) (in sonno)
LUPI VAGANTI (Calabria) (in sonno)
PRINCIPATO DEI ROSPI (in sonno)
PRINCIPATUS VERDICCHI (Marche) (in sonno)
DUCATO DI ATENE (Grecia)
CAVALIERI DI CURTATONE E MONTANARA
CAVALIERI DI SANTA MADRE
CAVALIERI DI SANTO STEFANO
CLERICI VAGANTI DEI TRE CHIODI
MANFREDI VESCOVO

PISTOIA
PROBO ET HONORATO ORDINE DEL MICCO

PRATO
EROTICUS ET CENCIOSUS GOLIARDICUS CHIAVACCI ORDO
TENEBRARUM UNIVERSALIS DIABOLICUS ORDO - T.U.D.O.

RAPALLO
GRIFONATUS RAPALLENSIS
EQUESTER ORDO VAGANTIS GOLIARDIAE

REGGIO CALABRIA
IMPERO CALABRO DELLE BANDE NERE
SAPIENS ORDO MAGNA GRAECIA

RIETI
GRANDUCATO DI RIETI

ROMA
PONTIFICATUS ROMANI ARCHIGYMNASII
SUPREMUS ORDO KINGATUS
GOLIARDICO ORDINE ROMANO CROCE D'ARGENTO
RESPUBLICA
SACER VENERABILSQUE ORDO SYRINGAE
GLORIOSA COMPAGNIA DE LA BUONA VENTURA
ORDINE DEL FALCO
FAMILIA GOLIAE
LI CAVALIERI ERRANTI
ORDO LIONIS AUREI
ORDO GLADIATORUM
DOLCE STIL NOVO
ORDINE DEL PADULO

SALERNO
PRINCIPATUM SALERNITANUM TESCHII (ordine maggiore)
SULTANATUS SALERNITANUS SACRAE PALMAE - Sacra Palma (ordine vassallo)
NORMANNI

SAN PAOLO DI CIVITATE (FG)
SACRO IMPERO SANPAOLENSE - Ordine Goliardico de lo Catapanato

SAN REMO
GRANDUCATO DI MATUTIA

SANNICANDRO (FG)
ORDO VOLANTIS AVIS
SACER ORDO VICCIAE RAPTAE

SASSARI
ASSOCIAZIONE TURRITANA UNIVERSITARIA (A.T.U.)
SOVRANUS ORDO GAUDENTIS FAVAE (A.G.T.)

SAVONA
ORDO EQUITUM INSULAE LIGURIAE

SIENA
PRINCEPS BALIAQUE SENENSIUM
CONFRATERNITA GOLIARDICA DEL DI-VINO GALLO NERO

SPOLETO
DUCATUS GOLIARDICUS LONGOBARDORUM SPOLETI

TERAMO
UNIVERSITAS INTERAMNIAE
SACER ORDO GIGGIONIS
STRANO GOLIARDICO ORDINE DELLA MEDAGLIA - S.G.O.D.E.M.

TERNI
DRAGONATO

TODI
H.A.T.U.

TORINO
SUPREMUS ORDO TAURINI CORNUS ATQUE PEDEMONTANUS
GRAND ARMÉE
SACRA VOLA DELLA CONTEA
ARCANA VOLA SACERDOTUM DRUIDARUM
NUOVO REGNO DELL'ALTO ERIDANO
ABBAZIA DE LI FRATI GAUDENTI
INTERNATIONALIS ORDO VILLAE SANCTI JOSEPHI
GODURIOSUS ORDO VAGORUM SINE BOLLI
SACRA VOLA DELLA GIARRETTIERA
SUMMUS TAROCCORUM ORDO TAURINENSIS
NOBILE ORDINE TAVOLATA DI LORENZO IL MAGNIFICO
VENERABILIS ORDO TEMPLARUM EQUITUM
SACRA VOLA DEL TOSON D''ORO
SACRA ATQUE TEMIBILIS VOLA DEL VAMPIRO
SACER SIDEREUSQUE ZODIACI GOLIARDICUS ORDO
VOLA DEI PIEDI NERI
VOLA DEI SATIRI
VOLA DEL TESCHIO
SACRA VOLA HORFANI BELLI
VOLA DELLA FA.ME.
ORDINE GOLIARDICO DELLA ARCICONGREGAZIONE DELLI PADRI GAUDENTI
ANTIQUISSIMUS VAMPIRORUM GOLIARDICUS ORDO

TORREMAGGIORE (FG)
SACER NOVO ORDO BORBONICUM
SACER ORDO BORBONICUM
SACER ORDO SVEVORUM

TRAPANI
ORDINE DEL MULINO A VENTO

TRIESTE
GOLIARDICUS ORDO SOLIS ORIENTIS
GOLIARDICUS UNIVERSALIS FABULOSUS ORDO
LUNATICUS ASTRALISQUE GOLIARDICUS ORDO
ORDO MERCEDES
PORTOGUENSIS ORBIS MAGNUS ORDO
GOLIARDICA CONFRATERNITA DELLA PRIMULA ROSSA
TENEBROSO IMPERO DEI SIGNORI DELLA NOTTE
TEMPESTATIS EQUITUM CONFRATERNITAS
ALMA GOLIARDICA SOCIETAS CLERICI VAGANTES
POLLENS POTENSQUE ORDO EQUITUM TEUTONICORUM
DRAGONIS REFULGENTIS AURIMANTATI GOLIARDICUS ORDO
ORDINE DEI FRATI DELLA SACRA FESSURA
ORDINE DELLE EUMENIDI

UDINE
DUCATUS FORI IULII
ANGELI GOLIARDICUS ORDO
GOLIARDICA CONFRATERNITA DELLA PRIMULA RUBICONDA

URBINO
MAXIMUS ORDO TORRICINORUM – M.O.T.

VARESE
SUPREMUS AC SOVRANUS ORDO ESTENSIS BARETII
S. ORDO GOLIARDICUS MINORIS URSAE

VENEZIA
SERENISSIMO ORDINE GOLIARDICO DEI PRINCIPI DI CA' FOSCARI
SERENISSIMUS GOLIARDICUS ORDO PHOENICIS
GOLIARDICUS ORDO ANTICA ALTINIA
LEONE DI S. MARCO

VERCELLI
SUPREMUS ORDO AGRI VERCELLENSIS

VERONA
SACER VENERABILISQUE SCALE ORDO
SACER ORDO GOLIARDICUS DE LI CAVALIERI GHIBELLINI
ANTIQUA CONSORTERIA DE LI MASTRI OSELLADORI DE LA NOBIL GENTE VENETA
ORDO GOLIARDICO DEI CAVALIERI SENZATERRA
SERENISSIMUS CAPITANATUS BENACENSIS

VIGEVANO
ORDO DUCALIS VIGLEBANI

VOGHERA
SUPREMUS ORDO GOLIARDICUS IRIENSIS

EXTRA TERRITORIALE
SOVRANO ORDINE GOLIARDICO DEI CLERICI VAGANTES
ORDO PRIMI SOLIS


sabato 22 marzo 1969 + 39


Aggiornato il 31/03/1969+39: aggiunto un ordine a Trapani
Aggiornato il 04/04/1969+39: aggiunto un ordine a Camerino (grazie Stalin)
Aggiornato il 24/04/1969+39: eliminato ordine a Ferrara (grazie Azzo XL, Gran Cordone del Ducatus Estensis)
Aggiornato il 30/04/1969+39: aggiunto l'A.T.U. agli ordini di Sassari
Aggiornato il 02/05/1969+39: variazione a Genova

Aggiornato il 08/05/1969+39: spostato ordine da Palermo a Partinico; variato nome a Mazara; eliminati due ordini a Palermo; eliminato un ordine a Trapani in attesa di riconoscimento da parte dello Speron di Ferro (grazie a Don Lillo del Supremo Ordine Goliardico de lo Speron di Ferro - Palermo per le preziose informazioni - vedi anche in commenti)

Aggiornato il 29/08/1969+39: variato il nome dell'ordine Pisano del Campano

Aggiornato il 06/10/1969+39: grazie a René Olè, Gran Maestro del SaVOT prima del 1970, ho aggiornato la situazione di Pisa che diviene puntuale. Un ringraziamento caloroso a René per le preziose osservazioni che ci dà periodicamente.

Aggiornato il 06/10/1969+39: altro aggiornamento effettuato grazie a René che ormai è divenuto un consigliere prezioso per questo umile lavoro artigianale; gli aggiornamenti riguardano gli ordini di Pisa dei quali René è indiscutibilmente il depositario della verità! Su suo suggerimento, inoltre, ho tolto quegli ordini dei quali non se ne conosce con certezza l'esistenza. E' ovvio che coloro che avessero notizie diverse sono inviati a farmele conoscere così da ripristinare gli ordini ad oggi eliminati. Approfitto per riportare una frase di René alla quale mi sono, in verità, affezionato: GOLIARDUS NECNE, TERTIUM NON DATUR!

Aggiornato il 1° dicembre 1969+39: ho ricevuto una gradita mail da Brancaleone Clericus, XXV Griphone di Perugia che mi aggiorna sugli ordini di Perugia; riporto la sua mail integralmente:

"ciao carissimo,
mi presento sono brancaleone clerico XXV griphone di perugia con interesse spesso guardo il blog che stai costruendo giorno dpo giorno... ed a questo proposito volevo darti un paio di informazione su perugia e sugli ordini vassalli che hai elencato:
- nome corretto dell'ordine della corrotta è: serenissimo ordin goliardico de la corrotta
- venerabilis Ordo Marroccae (detta marrocca)
- sacro latino impero (attivo sul finire anni 60)
- coppola e lupara
- a todi c'era l'H.A.T.U.
per qualsiasi altra cosa sono a tua completa disposizione.
grazie ed a presto spero
un abbraccio fraterno"

Aggiornato il 21 gennaio 1969+40: grazie ad Antonius Venetianus sono venuto a conoscenza di un ordine in Assisi, ormai in sonno da tanti anni

Aggiornato il 13 marzo 1969+40: altra gradita sorpresa è una mail nientemeno che di Babbo Moscatelli (Joannes Franciscus IV Bononiensis, Baro Maximus Imperans S.V.Q.F.O.) che mi ragguaglia sulla realtà di Bologna, grande piazza sempre attiva. Ho fatto le variazione suggerite, ma riporto la mail di seguito:

"Ciao Paolo,
ho avuto modo di guardare il sito da te curato: per quanto riguarda l'elenco degli Ordini Bolognesi, ho riscontrato alcune inesattezze che di seguito elenco.
C'è innanzi tutto una divisione da fare : quella tra Ordini riconosciuti e NON riconosciuti, che sulla piazza è fondamentale.
Un gruppo di Goliardi può dar vita ad una nuova Balla, avvisandone il Fittone: ma occorrerà dimostri una operatività effettiva. una certa durata nel tempo e un certo numero di aderenti per venire ricoonosciuto Ordine Vassallo (quali sono appunto le Balle).
Per cui, dopo l'Ordine Sovrano, io elencherei gli Ordini Vassalli riconosciuti, prima quelli attivi poi quelli in sonno .
Di seguito elencherei gli Ordini Vassalli NON riconosciuti attivi(ce ne è uno solo, il Vascello), e poi quelli NON riconosciuti attualmente in sonno; non è una pignoleria, ma l'elencazione esatta della realtà goliardica felsinea.

Salvo e. & o. da parte mia, sono otto le segnalazioni riguardanti l'elenco:

1) Quella indicata come "Balla del Vascello" si chiama semplicemente "il Vascello", ed è un Ordine Vassallo NON riconosciuto (però operativo)
2) Cricca Marchigiana (Ordine Vassallo IN SONNO)
3) Ser. Res Publica Mercatorum (Ordine Vassallo IN SONNO)
4) Gruppo Goliardico Ellenico (Ordine Vassallo IN SONNO)
5) Goliardico Canthyere de lo Bicranio (Ordine Vassallo NON riconosciuto in sonno)
6) Sacro Romano Impero (Ordine vassallo NON riconosciuto IN SONNO)
7) Sacer VenerabilisQue Lourdes Ordo (Ordine Vassallo NON riconosciuto IN SONNO)
8) Impero delle Terre del Nord (Ordine Vassallo NON riconosciuto in sonno)

[Ho elencato gli Ordini in partendo da quelli più vecchi, ad oggi]

Per altri eventuali chiarimenti, se credi, puoi contattarmi.

Un abbraccio, B.T.V. nomine

Joannes Franciscus IV Bononiensis
Baro Maximus Imperans S.V.Q.F.O"

Aggiornato il 8 maggio 1969 + 40: ringrazio ancora René Olé che mi dà ancora notizie su Pisa e dintorni. Mi invita - correttamente - a posizionare gli ordini nella loro naturale città. Lo faccio ben volentieri, anche perché dare dignità a tutte le città - piccole o grandi che siano - credo sia giusto ed onorevole. La mail ve la riporto integralmente (naturalmente il post è già corretto):

"

Ricercando notizie per il libro ho perfezionato le mie informazioni ed ho notato che l'elenco degli "ordini" pisani, che peraltro ho corretto io, contiene imprecisioni e lacune che Ti segnalo.
Spero che con queste modifiche l'elenco sia veramente definitivo. Ti sarei grato se inserissi anche i nomi di chi ho dichiarato, ed è vero, di non aver mai visto, dato che i giovani Goliardi Pisani mi hanno accusato di essere fazioso. Ti sottolineo anche il fatto che se collochiamo il Principatus Plumbini o il Ducato di Lucca o il Granducato dei 4 Mori sotto le rispettive città, sarebbe corretto che questo avvenisse anche per Carrara = Principato della Rota, Massa = Ordine del Forchettone, La Spezia = Masnada Spezina e Isola d'Elba = Ordo Dominicellae. Errori: S. O. P. Gran Cordone (manca) del Campano - Sacer (no Sacro) Ordo Vadorum - La Fenice d'Etruria, Ordine vassallo, non è in sonno - il Bufalato Maremmano è di Grosseto - Contea del Toniolo (e non Balla). Aggiunte: Ducato di Atene (Grecia) (in sonno), Cavalieri di Curtatone e Montanara, Cavalieri di Santa Madre, Cavalieri di Santo Stefano, Clerici Vaganti dei Tre Chiodi., Manfredi Vescovo.

Un abbraccio René, ma secondo la nuova usanza dell'autopresentazione (v. libro di cui avrai presto notizie dettagliate) lo scrivente si dovrebbe chiamare "René Olé del ditincùl durante l'eiaculatio in Francia e l'immerdatio conseguente della stanza con 23 spruzzate di diarrea".

Grazie.
"

Anche il Babbo Moscatelli è voluto di nuovo intervenire nel post, forse tra i più cliccati. Questo è segno di grande attenzione da parte di tutti. Riporto - come al solito - l'intervento del Babbo (anche in questo caso le variazioni sono già state apportate)

"Caro Paolo,

grazie per aver apportato le opportune modifiche all'elenco degli Ordini bolognesi : certo non fondamentali, ma la precisione ha un suo fascino !

Una unica nota, di cui ti pregherei di voler tenere conto :

il Goliardico Nobilissimo Ordine di Slavonia NON è un Ordine Equestre del Fittone ma, semplicemente, un Ordine Equestre RICONOSCIUTO come tale dal Fittone : la differenza c'è, e sono certo ne converrai.

(ci sono alcune Balle che hanno al proprio interno Ordini Equestri di cui possono insignire sia i propri membri che anche altri, honoris causa, e di cui credo sia inutile prendere nota nel tuo elenco che, giustamente, tiene conto degli Ordini veri e propri)

Il G.N.O.C. di Slavonia non è dunque un Ordine Vassallo ma un Ordine Equestre Riconosciuto [a cui il Fittone si è compiaciuto di donare una propria sede territoriale, cosa che nessuna Balla ha] : ma NON ne è una emanazione diretta del Fittone, una sua cosa interna.

Ti ringrazio per l'attenzione e ti invio il mio goliardico abbraccio.

J. F. IV B. , a.s. Gian Franco

P.S. Complimenti per il lavoro che svolgi, tante memorie purtroppo vanno perdute.....
"

Grazie FACEBOOK! Perché grazie? Semplice, perché attraverso questo strumento (mi dicono si chiami "social network") sono entrato in contatto con goliardi il cui spirito è sempre vivo ... e non mi riferisco a René o Babbo - peraltro vere icone del nostro Mondo - ma di autentici appassionati come John Wayne, un goliarda che colleziona tutto ciò che riguarda la Goliardia e vero pozzo di sapere.

Il Fratello Wayne non solo mi ha fatto alcune precisazioni (che come al solito riporterò sotto e nel post) ma si è incomodato e mi ha inviato un cd pieno zeppo di foto tratte dalla sua collezione con l'autorizzazione di pubblicarle (citando correttamente la fonte).

Che dire? Commozione a mille per tutto questo fervore e frizzante attività intorno al mio povero blog che - forse - ha il merito di risvegliare gli animi sopiti al grido: NO NON E' MORTA LA GOLIARDIA!!. Di seguito il testo della mail

"Le foto della collezione te le invio più che volentieri. Devo però fare una premessa: ero stato in trattativa per cederla al museo dell'università di Bologna (poi non ci siamo accordati sul prezzo e quindi è rimasta qui). A tal fine avevo fotografato ogni singolo pezzo (con foto pesantine). Noterai che su FB ho messo poca roba, perché mi devo fare un mazzo tanto per ridimensionare le immagini ecc. Essendo io pigro, e non avendo il tempo di procedere al ridimensionamento totale, ti chiedo un indirizzo postale, in modo da inviarti il tutto su un cd.
Poi, se non ti scoccia, vorrei fare qualche precisazione al tuo sito. Comincio sulla Parochia Veneta di Bologna (ne esisteva una anche a Modena): non è nata nel 1945, in quanto esisteva già dagli anni 20 (ne parla il giornale "Il Goliardo"). Nel 1988 - in occasione del centenario - un ex gran maestro del fittone ed ex paroco (quindi patriarca), SS. don Dino, organizzò un raduno di ex goliardi, venendo acclamato paroco ad vitam. Concede raramente titoli onorifici che vengono riconosciuti dal paroco. Alcune immagini le puoi vedere sul cd. Storicamente le placche della Parochia consistevano in un cappello da prete di plastica nera, con scritto in rosso il nome della città. Dapprima appese al collo con un nastro, vennero appese a una catena proprio per disposizione di Dino, stanco di vederle uccellate con un colpo di forbici."

Aggiornato il 19 maggio 1969 + 40: il fratello Pasqualones Famelicus mi ha precisato che il nome corretto del Sacer Ordo Taccariellum è CONSORTERIA GOLIARDICA AUSCULANA - SACER ORDO TACCARIELLUM e che la città di riferimento non è Foggia ma Ascoli Satriano (FG).

Mi segnala, inoltre, l'esistenza di un ordine a Bari: il GOLIARDICO ORDINE SANTA STUTA.

Ringrazio Pasqualones per le precisazioni che ho immediatamente recepito.

Aggiornato il 1 gennaio 1969 + 41: mi scrive una garbata e/mail il Gran Manovaldo dell'ordine di Milano Q.O.G. de la Taula DANILO I per indicarmi l'esatto nome dell'ordine. Come sempre ringrazio il Fratello Danilo e riporto la mail.

"Gentile Tazzone,
Vincendo per una volta il tradizionale riserbo, ti segnalo che il nome esatto dell'Ordine di Milano a cui fai riferimento nella sezione apposita del blog "Goliardia e dintorni" non è "Ordine della Taula" ma "Q.O.G. de la Taula". Se vorrai apportare le opportune modifiche ne saremo lieti. In ogni caso considera questa precisazione nella sua accezione più profonda: un modo per rivolgerti il nostro apprezzamento per il lavoro realizzato. E' bello constatare che esistono fratelli per i quali la divulgazione delle tradizioni non costituisce eresia.
Mi auguro che il Tuo lavoro possa arricchirsi sempre più e costituire punto di riferimento per chi si avvicina a S.M. e - perchè no - per tutti i fratelli.
Un triplice abbraccio e, già che ci siamo, un augurio di buon anno.

Danilo I
Gran Manovaldo
Q.O.G. de la Taula"

Aggiornato il 13 gennaio 1969 + 41: il Fratello Silver de gente G. Senatore del glorioso ordine di Messina della Zammara mi scrive una graditissima mail invitandomi a rettificare il nome dell'ordine in SACER ORDO ZAMMARAE SENATUS MESSANAE.
Lo ringrazio pubblicamente per il suo intervento nella speranza che voglia inviarmi ulteriori notizie e foto dell'Ordine

Aggiornato il 22 febbraio 1969 + 41: il Fratello Sultano DUMIAZAD dell'Ordine ORDO PRIMI SOLIS mi invia una garbata e gradita mail per informarmi che l'ordine, pur essendo nato a Torremaggiore, è da considerarsi extra territoriale. Ringrazio l'amico Dumiazad per la precisazione ed effettuo la modifica richiesta.

Aggiornato il 14 gennaio 1969 + 43: la cara Sorella Kimono, Ministro di Grazie e Letizia e degli Esteri (ad interim) dell' Ordo Clavis Universalis di Pavia, mi allieta con una inaspettata mail con la quale mi informa degli Ordini di Pavia e dintorni. Ringrazio Kimono ed invio ai Fratelli di Pavia un forte abbraccio in BTVque nomine.

Museo Europeo degli Studenti  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in


MUSEO EUROPEO DEGLI STUDENTI

Apre i battenti a Bologna il primo museo dedicato alla storia degli studenti universitari d’Europa (Meus). Dalla quattrocentesca matricola miniata con il nome di Nicolao Kopperlingk (Niccolò Copernico 1.473-1.543) - l’astronomo polacco, allora allievo all’Università di Bologna, che avrebbe dimostrato al mondo che è il sole, e non la terra, al centro delle orbite dei pianeti vicini - al Maggio francese e al ruolo degli universitari nel movimento del ’68: una raccolta che illustra la storia, lunga nove secoli, della presenza e delle tradizioni studentesche nelle principali città universitarie del continente.


A tal proposito ricevo dal Diletto Fratello René Olé, ultimo Gran Maestro del SaVOT di Pisa prima del 1970 una comunicazione che volentieri pubblico.

""

Diletto Fratello in Goliardia,

non Ti spaventare per la lunghezza dello scritto; Ti chiedo umilmente di leggerlo fino in fondo e di riflettere! Purtroppo il 28 marzo non ho potuto presenziare all'inaugurazione del Museo, ma forse è stata una fortuna, dato che avrei dovuto vedere atteggiamenti ed ascoltare frasi che non condivido. 
Comunque, molto interessato all'evento, ho letto su siti Internet ufficiali e visto/ascoltato su Youtube tutto il possibile.

Dalla ricerca ho estrapolato quanto segue:

1) Dal Dipartimento Discipline Storiche dell'Alma Mater studiorum Università di Bologna:

"Le principali espressioni dell'associazionismo studentesco europeo (Goliardia, Faluche, Zofingue, Burschenschaft, Tunos ...) dalla metà del XIX secolo si sono sedimentate in alcune forme di comunicazione che, ancora oggi, ne testimoniano l'originalità ed anticipano vocazioni individuali e 
mode culturali. Il tema della quinta sezione del MEUS (Cultura e folklore studentesco) offre al visitatore una breve immersione in quel mondo, attraverso una ricca selezione di giornali studenteschi, di manifesti con una grafica talora sorprendentemente innovativa, di pièces teatrali prodotte dagli studenti e di repertori delle canzoni che hanno costituito la colonna sonora di intere generazioni. Non mancano i costumi (copricapi, manti, insegne di ordini goliardici ...) e, partendo dai tasti di un jukebox, si possono selezionare i filmati di alcune feste studentesche."

2) Dall'UNIBO Magazine:

"Il 27 marzo 2009 a Bologna ha aperto i battenti il MEUS, primo museo dedicato alla storia degli studenti universitari d'Europa. Trecento oggetti, scelti tra le migliaia a disposizione dell'Alma Mater, esposti per raccontare una storia lunga nove secoli: quella del rapporto tra gli studenti e l'università."

3) Dall'Archivio storico:

"Sono oramai passati dieci anni da quando un gruppo di studiosi e di sostenitori entusiasti cominciò a progettare un "Museo degli Studenti e della goliardia", progetto via via allargatosi fino a includere le varie espressioni del mondo studentesco europeo dalle prime forme ad oggi. Il progetto ha quindi acquisito una successiva denominazione che ne riflette l'evoluzione: 
"Museo Europeo degli Studenti" (n.d.s.: di cui MEUS è l'acronimo) "

4) Da Iperbole, Rete civica Comune di Bologna:

"MEUS Museo degli Studenti e della Goliardia".

5) Da Provincia di Bologna:

"Le numerose collezioni comprendono tra l'altro cospicue raccolte di oggettistica (calici, vassoi, porcellane, boccali, medaglie, monili, statuette, pipe, portafortuna), abbigliamento (berretti, cappelli, coccarde, distintivi, divise, foulard, mantelli, scarpe, toghe), grafica (cartoline, disegni, fotografie, diplomi, litografie, locandine, mappe, papiri,  silhouettes, stemmi), ma anche bauli, lampade, scrittoi, sedie, tavolini,  pergamene, carteggi, codici, diplomi di laurea, regolamenti amministrativi, editti, ex libris, inviti, libretti universitari di iscrizione, programmi di feste studentesche, quaderni, sigilli, Stammbücher."

6) Da Universinet.it:

" Sabato 28 marzo, alle 17, un incontro pubblico con lo showman Renzo Arbore, simbolo nazionale della goliardia ."

7) Da Università.it:

"I documenti e gli oggetti del Meus, acquistati o provenienti da donazioni, raccontano l'evoluzione del ruolo degli studenti universitari dal XIII al XX secolo, con ampio spazio al tema della "goliardia"

8) Da Repubblica,12 ottobre 2000:

 "Il 'FITTONE' originale (la copia è in via Zamboni, all'inizio del portico del rettorato) sarà esposto dopo 50 anni. E' il simbolo della goliardia e sarà nuovamente esposto nella prima stanza del Museo degli studenti che l'ateneo inaugura questa mattina a Palazzo Poggi. Con un padrino d'eccezione: Renzo Arbore . La sua feluca è pronta, assicura il professore jazzista Leonardo Giardina, presidente dell'associazione Almae Matris Alumni. (n.d.s. Renzo Arbore). sarà affiancato da Umberto Eco, dal rettore uscente Roversi Monaco e dal nuovo, Pier Ugo Calzolari.



Obiezioni e rilievi riferiti all'episodio; inizierò da quelli meno pesanti per arrivare a quelli di sostanza.

a) Mi meraviglia che nel Dipartimento Discipline Storiche dell'Alma Mater non si conosca la differenza fra le associazioni studentesche tedesche e svizzere [queste ultime non sono certo le più note!!!], le feluche [mi correggo, copricapi!!!], i cantanti spagnoli e la Goliardia [mi correggo, cultura e folklore studentesco!!!].

b) Nella documentazione presente nei siti citati la parola goliardia compare solamente cinque volte (sarebbero quattro, ma "melius abundare quam deficere") e le parole goliardi o clerici mai.

c) In questa logica è stato logico che il "Museo degli Studenti e della goliardia" evolvesse (!!!) in "Museo Europeo degli Studenti".

d) Il nome riportato nel sito del Comune di Bologna è probabilmente, anzi sicuramente, un refuso tipografico, che sarà presto modificato.

e) Spero che in una qualche sala del MEUS vi sia ancora il Fittone, oggetto di tante storie e simbolo della Goliardia Bolognese che data i suoi documenti sempre riferendosi allo storico colonnino (il 2009 è il XCVII post traslationem Fictonis, LIX a Fictonis Ingabbiatus, LI a Fictonis in Universitate).

f) Poiché "le collezioni comprendono materiali originali dal XIII al XX secolo (e) l'esposizione è articolata in cinque sezioni che riassumono l'evoluzione della figura dello studente nel corso del tempo e nelle sue molteplici espressioni", sono certo che nelle sale di Palazzo Poggi si respira Goliardia ovunque, forse con l'eccezione di una parte della quarta sezione, e che gli oggetti esposti sono per la maggior parte di provenienza Goliardica. Forse sarebbe stato opportuno che qualcuno si fosse rinfrescato le idee sulla storia del basso medioevo.

g) Credo che Renzo Arbore, più che il simbolo nazionale della goliardia, sia il Goliardo più noto d'Italia. Conosco infatti anche personalmente molti fratelli in Goliardia, coetanei e non, che potrebbero rappresentarLa con altrettanta conoscenza e militanza. Certamente devo riconoscere che, senza polemica, ma con grande eleganza Arbore ha saputo sottolineare la reticenza verso il millenario fenomeno della goliardia proponendo di "sdoganarla", visto che, aggiungo io, la Cassazione, con una sentenza esemplare, ha sdoganato perfino il caro vecchio "vaffanculo".

h) Bologna detiene eccellenti primati di Vera Goliardia ed ha nutrito Goliardi di qualità, ma i goliardi bolognesi non hanno fatto niente per mantenere "viva l'immagine degli studenti come classe potenzialmente pericolosa". Hanno invece raggiunto un altro "primato": quello del silenzio. 
Forse perché la loro unica preoccupazione è stata quella di apparire stracolmi di decorazioni, di pendenti e di piume davanti alle telecamere? O perché sarebbero stati dispiaciuti di contraddire i docenti presenti all'inaugurazione? Avrebbero dovuto ricordarsi che la coerenza imponeva di presenziare all'inaugurazione del Museo degli studenti come studenti e non come goliardi! Le prossime Feriae potrebbero essere un'occasione per rimediare. Goliardus necne, tertium non datur!

i) Infine confermo il mio apprezzamento all'iniziativa museale, ma anche la mia rabbia per la voluta dimenticanza delle parole Goliardia e Goliardi in tutte le comunicazioni ufficiali, a cominciare dal nome del Museo. Per ribaltare un'espressione della sinistra statunitense della metà del ventesimo secolo mi permetto di definire l'intervento contro la Goliardia "politicamente scorretto".

j) Quale reato sarebbe stato perpetrato aggiungendo "Europeo" alla originaria denominazione, cioè Museo Europeo degli Studenti e della goliardia o ancora meglio Museo Europeo della Goliardia e degli Studenti? Se invece l'acronimo MEUS fosse stato scelto per l'assonanza con la lingua latina, l'unico risultato sarà che nessun Goliardo potrà dire" Hic locus MEUS est".


René Olé, ultimo Gran Maestro del SaVOT di Pisa prima del 1970.

""

martedì 5 maggio 1969 + 40

 

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone

FORZA ABRUZZO!!!

Gli studenti universitari hanno pagato un prezzo altissimo in questa tragedia. 

La nostra gioventù è stata colpita con durezza.

I sogni dei nostri fratelli si sono infranti con una realtà inimmaginabile, che nessuno mai pensava potesse avverarsi.

Le nostre Feste Matricolari continueranno, le nostre iniziative si compiranno, i nostri ordini attueranno le loro iniziative, ma la nostra spensieratezza sarà caratterizzata da un senso di impotenza e di tristezza per i nostri fratelli che sono stati rapiti nel fiore degli anni.

Il nostro inno dice:

La nostra vita è breve, in breve finirà
arriva la morte in un lampo
ci strappa crudelmente
non risparmierà nessuno.

Nessuno di noi, però, ha mai pensato, cantando, quanto queste parole siano vere.

Ai Fratelli del SACER ORDO URSA MAJORIS, l'ordine sovrano della citta de L'Aquila, vadano i nostri più affettuosi sensi di vicinanza in questo momento di dolore!

Alzo la mia vecchia feluca al cielo con la punta rivolta verso in basso, con un pensiero di solidarietà e amicizia con i Fratelli Abruzzesi! 

Un forte abbraccio a tutti gli Abruzzesi!!

Tazzone, Principe triste ... 

giovedì 9 aprile 1969 + 40

Conclave  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

Conclave

Come noto il si è tenuto il conclave del SOVRANUS ORDO GAUDENTIS FAVAE, che ha visto prevalere Prossimamente che ha assunto il nome pontificio di CARRAIOLU I, Il Soave.




Ho partecipato con gioia all'avvenimento ed ho conservato una delle schede utilizzate dal Collegio dei Principi per la votazione.

Una curiosità che volentieri condivido con tutti voi.





Mercoledì 11 marzo 1969 + 40


Ballata di poche pretese  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

BALLATA DI POCHE PRETESE

Ho sempre detto che le canzoni goliardiche si possono trovare facilmente in rete utilizzando un qualsiasi motore di ricerca.

A fronte di ciò ho soltanto citato - talvolta - qualche testo.

Tuttavia trasgredisco a questa regola perché su YouTube ho trovato un filmato della Feriae Matricularum MMVII di Bologna dove viene cantata questa bellissima canzone.







Ballata di poche pretese

Ballata di poche pretese,
cantata una sera qualunque
davanti a un bicchiere di vino,
davanti a qualcuno che canta con te.

Cantiamo e beviamo cantando
insieme al fratello ubriaco
insieme alla vecchia baldracca
che si sente vergine e canta con noi.

E al coro si unisce altra gente,
quel tizio che stava da solo
pensando a suo figlio che nacque e morì
portando sua madre con sé.

E il vecchio che ha speso nel vino,
i soldi di un pasto mai fatto
che forse nemmeno domani farà
e beve per non pensarci più su.

E canta anche il pregiudicato,
che è uscito da una settimana
da una settimana lui cerca lavoro
e un lavoro nessuno gli dà.

E canta anche quel fuorisede,
che studia per farsi un domani,
lasciando parenti ed amici laggiù
convinti che non tornerà.

Che importa se fuori fa freddo,
che importa se s'è fatto tardi
in fondo noi siamo Goliardi e perciò…
Gaudeamus Igitur…






Venerdì 21 febbraio 1969 + 40

E la goliardia resiste ancora  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

Sul periodico della Fondazione Farefuturo FFWEBMAGAZINE SS Eugenius Renatus XIV Pautasii, LI Pontifex Maximus Goliardorum, al secolo Luca Pautasso, ha scritto un bell'articolo che, con l'autorizzazione dell'autore, riporto.





Le beffe delle feluche tra le università d'Italia

E la goliardia resiste ancora
di Luca Pautasso

No, non è morta la goliardia. Non sbagliano i giovani goliardi che ancora cantano queste strofe irriverenti durante le riunioni, le feste e gli incontri conviviali che si celebrano ancora in tante piazze d’Italia in un tripudio di manti, placche, piume, pendenti. Spesso sono così pochi che quasi non si vedono, confusi nel marasma delle università che vantano decine di migliaia di iscritti ma molti meno studenti con la maiuscola. Sotto la feluca che calzano in capo, però, lo storico berretto che contraddistingue gli studenti universitari italiani, pulsano ancora con forza principi, ideali e valori di fratellanza, amore per la vita e per gli anni spensierati della gioventù che sono vecchi mille anni ma non li dimostrano.

Da Torino a Bologna, da Genova a Ferrara, a Padova, Pisa, Parma, a Milano e a Roma, così come a Perugia, Camerino, Palermo, Firenze e Verona. I goliardi ci sono, esistono e resistono. Ridono del mondo perché sanno innanzitutto ridere di se stessi. Utilizzano rituali e linguaggi desueti per trasmettersi nozioni e valori mai invecchiati per davvero. Spesso questo li espone agli attacchi e alle accuse di chi, ignorando il loro essere e non sforzandosi di capire, cerca di additarli per qualcosa che non sono: ora fascisti, ora massoni, ora esoteristi, o nel migliore dei casi, sciocchi, fatui, o ancora sfaticati perdigiorno, perdenti. Vestono paramenti bizzarri che paiono anacronistici agli occhi di chi non sa vedere che quella non è moda, bensì il retaggio della storia. Hanno gerarchie e leggi rigidissime, che non possono in alcun modo essere infrante, ma che tra loro si esortano l’un l’altro ad aggirare con arguzia e destrezza. Lo san bene, ad esempio, quelle matricole che, costrette dagli “anziani” a pagare a suon di bottiglie di vino o liquore il fio della loro inferiorità, le portano vuote ai loro gabellieri ghiottoni, magari elogiando con gran faccia tosta le qualità del nettare un tempo contenuto al loro interno, e ormai scrupolosamente scolato. I goliardi sono forse gli unici rimasti a ricordare ancora che l’essere studenti universitari significa fare parte di qualcosa di davvero grande, e non semplicemente il dover colmare un libretto di voti più o meno lodevoli ottenuti con lo stesso atteggiamento con cui, qualche anno prima, avrebbero affrontato un esame di maturità particolarmente complesso, solo per poi ricevere in cambio un gran pezzo di pergamena da inchiodare in bella vista a una parete. I goliardi non vanno all’università, loro sono l’università. Quella dei primordi, quella delle comunità medievali di studenti e discenti in cui non esisteva ancora la dicotomia tra chi siede dietro una cattedra e chi dietro un banco, in cui il sapere non era una merce di scambio né un servizio, bensì una ricerca comune e una comune crescita.Interrogate un vecchio goliarda, qualcuno che abbia avuto vent’anni durante gli anni ’60 del secolo scorso, o ancora prima, e lo sentirete raccontare che ai suoi tempi, all’università, la goliardia o si faceva o si subiva. Non c’era via di scampo. Nel senso che chi non entrava a far parte della sarabanda goliardica finiva inevitabilmente per diventare la vittima predestinata dei suoi lazzi e dei suoi tiri mancini. Oggi, invece, nell’era in cui le città sono in grado di offrire innumerevoli occasioni di divertissement a chi sia in cerca di un’occasione per sollevare gli occhi dalle “sudate carte”, la goliardia la si sceglie. E si diventa goliardi per un gesto di consapevolezza, per desiderio di distinguersi, per sfida a se stessi, persino per vocazione. Perché ne si condivide lo spirito, certo, ma, soprattutto, perché si impara ad amarla dello stesso amore incondizionato che a vent’anni si ha per la vita. Come e perché questo accada, però, non sanno spiegarlo nemmeno gli stessi goliardi. In fondo è un po’ come voler spiegare a qualcuno perché piace il mare piuttosto che la montagna. È così, e non c’è niente da spiegare. Punto e basta.

Oggi la goliardia è una delle poche cose ancora in grado di far ricordare l’università com’era un tempo, quand’era nata, quando davvero era universitas studiorum, universitas sapientiae, il crogiolo di menti che forgiava gli ottimati del suo tempo ed elevava i suoi studenti verso qualcosa di altrimenti irraggiungibile, prima che la moderna deriva la trascinasse sempre di più verso l’assomigliare a uno strano mostro a metà tra laureificio di massa e leviatano burocrate.

E poi da sempre, oggi come ieri, la goliardia è ed è stata una voce forte contro il conformismo ottuso e la massificazione che appiattisce e livella. Era un anticonformista ieri, il goliarda, quando con i suoi sberleffi irrideva i potenti, mentre tutti gli altri chinavano il capo in silenzio. Ed è un anticonformista ancora oggi, perché va orgoglioso dei suoi valori, mentre tutti gli altri non ne hanno più nemmeno un briciolo e perché ricorda ancora cosa significa saper ridere dei poteri forti in un’epoca in cui troppo spesso persino la satira degenera in volgare oltraggio oppure, ancora peggio, in calunnia.Il goliarda di oggi ha riacquistato anche la sua romantica ed affascinante dimensione picaresca, quella dello studente squattrinato che deve sapersi procacciare con il solo ausilio del proprio intelletto tanto gli studi quanto gli svaghi. Quaranta e più anni fa, infatti, frequentare da studente le aule universitarie significava il più delle volte provenire per censo e per nascita dalla classe egemone, e avvalersi dunque dell’appannaggio quasi esclusivamente riservato a quelle famiglie le cui sostanze potevano sopportare senza grosse difficoltà lo sforzo economico onerosissimo di mantenere agli studi i propri eredi. Oggi, invece, l’università di massa ha portato in auge la figura dello studente lavoratore, a metà tra l’eroico e il donchisciottesco, sempre in bolletta, sempre in angustie per l’affitto da pagare, le rate da onorare e i costosissimi libri da comprare, ma ciononostante capace di provvedersi anche la giusta e meritatissima razione quotidiana di svaghi, da consumarsi preferibilmente sino alle ore antelucane in compagnia di amici altrettanto giocosi o, perché no, di qualche graziosa fanciulla.

Proprio come nel medioevo, il goliarda è colui il quale, in una società regolata dalla legge del più forte, rifugge e anzi dileggia la violenza come extrema ratio dei soli ottusi, preferendo e anzi cercando il confronto verbale, la tenzone culturale, l’argomentazione acuta, fosse anche soltanto per dimostrare all’interlocutore intrattenuto davanti ad un bicchiere di vino che le nuvole siano fatte di panna, che l’alto sia basso e il nero sia bianco, o, con l’impudenza e la sfacciataggine che da sempre lo contraddistinguono, che la regina d’Inghilterra sotto le vesti calzi una guepierre.

Il goliarda è colui il quale, incompreso dallo sguardo miope del popolino, che troppo spesso ignora ciò che egli rappresenta per davvero, si fa beffe dello scherno altrui e anzi schernisce a sua volta, abbindolando il “filisteo” di turno tra scherzi, lazzi e giochi di parole per scucirgli un obolo e una risata, che faranno entrambi da piacevole condimento della serata. La chiamano “questua”, i goliardi, mutuando il nome proprio dall’atto dell’elemosinare. Ma il goliarda non chiede mai la carità, anzi: questuando, è un po’ come se rivendicasse scherzosamente il suo diritto di studente universitario, e quindi di ottimate, di riscuotere la giusta gabella da chi gli sta sotto per senno, acume e conoscenza.Eppure, come del resto ogni cosa che vanti un’identità forte e poco propensa all’annichilimento, il goliarda e la goliardia subiscono il riflusso degli attacchi che il relativismo del sapere, dei valori e della conoscenza perpetrano ai danni della società che li circonda. Ieri la goliardia ha avuto per nemico il ’68, che nel suo sforzo di far dilagare nuovi e rivoluzionari valori voleva a tutti costi fare piazza pulita di quelli “vecchi”. Oggi la goliardia ha per nemico una società che tende sempre più a somigliare a un gregge, che di valori non ne ha e non ne cerca, anzi, svende i pochi che ancora gli rimangono e attacca chiunque ne difenda qualcuno.

È soprattutto per questo che trovare più di cento goliardi tutti assieme nella stessa piazza a fare festa sta diventando sempre più un’impresa. Ci sono cassandre che vedono in tutto ciò terribili presagi di sventura, tenebrose anticipazioni di una fine ineluttabile. Altri, come chi scrive, sono invece convinti che tutto questo rappresenti invece solo un duro e doloroso passaggio verso una nuova età dell’oro. Tanto per la goliardia quanto per il resto del mondo. Perché, fino a quando ci saranno una storia e dei valori da tramandare, una canzone sboccata, un lazzo salace, e un bicchier di vino con davanti uno studente sveglio a sufficienza per comprendere che non si tratta di preoccuparsi se quello sia mezzo pieno o mezzo vuoto, ma che sia invece sempre piena davvero la gioventù dei propri vent’anni, allora ci sarà goliardia.

Gaudeamus igitur.



(http://www.ffwebmagazine.it/ffw/default.asp)



------------------------------------------------------------

Grazie Luca!


Domenica 1 febbraio 1969 + 40

 

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone



In 10 mesi 20.000 accessi!!

Che dire?

No, non è morta
la Goliardia!
Viva la figa, viva la figa!
No, non è morta
la Goliardia!
Viva la figa
e il buco del cul!...



Mercoledì 28 gennaio 1969 + 40

 

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in


Annuntio vobis gaudium magnum;
habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,
Dominum Lucam
Sovrani Ordinis Gaudentis Favae Camerlengus Vicarius "Prossimamente"
qui sibi nomen imposuit
CARRAIOLU I, Soave



Appunti sulla Goliardia Turritana  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

Alla fine è arrivato!

Questo è il 100esimo post dalla nascita del blog, avvenuta nel marzo del 2008. Cento gli argomenti toccati, a volte solo sfiorati, per lasciare ai lettori il gusto di approfondire da soli.

Mi piace credere di aver solleticato la curiosità di chi è già devoto a Nostra Santa Madre e di aver convinto qualche giovane che il nostro è un Mondo meraviglioso con le sue gioie e le sue contraddizioni, le sue polemiche, i suoi scazzi ... ma dove si trova la Fratellanza che difficilmente si trova in altri ambienti.

Anni fa scrissi la prima parte di quelli che chiamai "Appunti" sulla goliardia sassarese, spronato dal Pontefice Pin8 (Vittorio lo sai che ti voglio bene!); il Pontefice lo pubblicò sul primo sito del SOVRANUS ORDO GAUDENTIS FAVAE.

Lo riporto anche qui, visto che il vecchio sito risulta ormai inaccessibile.




Appunti sulla Goliardia Turritana

Introduzione

Iniziare un contributo sulla goliardia con l’introduzione mi fa venire in mente il bugiardino del famoso e famigerato farmaco PENETRIL, noto per le sue qualità terapeutiche e ricostituenti. E’ tuttavia necessaria la premessa – chiamiamola così per evitare inutili bruciori – affinché possa giustificare questo scritto ed il pulpito dal quale arriva.

Prima di tutto occorre che ringrazi il Sommo Pontefice PIN8, che con la sua simpatia e l’attaccamento alle tradizioni mi ha sollecitato, spinto, incoraggiato ed alcune volte adulato perché buttassi giù le memorie di un tempo antico, nel quale vivevo insieme ad altri goliardi la stagione della gioventù e della spensieratezza.

Mi presento: sono il Principe Tazzone I° - Sua Ebbrezza – e ressi le sorti dell’Associazione Goliardica Turritana (successivamente divenuto Ordine della Fava Gaudente) nel lontano 1985. La mia feluca era blu e divenne un po’ più chiara grazie al trattamento al vermentino fattole da alcuni anziani al momento del processo; la punta divenne moscia grazie alle questue effettuate negli anni. Ora è riposta nel punto più nobile della libreria di casa, e da lì mi guarda a volte sorridendo ed a volte scotendo gli ammennicoli a seconda dei casini che combino! Sono comunque certo che sia orgogliosa dello spirito che respira in casa.
Memento quia goliardus es et goliardus manebis.

La bellissima presentazione scritta da Roberto Brivio (uno dei mitici Gufi insieme a Nanni Svampa, Gianni Magni ed il jazzista Lino Patruno) per il libro I Canti Goliardici a cura di Alfredo Castelli (edito negli anni settanta come supplemento al mensile La Mezzora – a proposito di questo: tutti saprete che il mensile citato non è proprio l’Espresso o Panorama: nelle edicole si creò la coda per averne una copia; andò esaurito in pochi minuti: divertente vedere gli stimati professionisti, gli avvocati, i primari andare via con La Nuova Sardegna imbottita con La Mezzora!!) termina così: «I goliardi sono riconoscenti a chi si dimostra amico, a chi non disdegna il loro entusiasmo, a chi non arriccia il naso alla loro grossolanità.» Ecco ! E’ questo lo spirito goliardico.

Nel Lo Zibaldone di Abelardo (Ed. Calzae Accademia – Padova) ben si dice che tutti a vent’anni si sentono goliardi, ma pochi, pochissimi, lo restano tutta la vita. L’essere goliardo è un modo di esistere, di affrontare la vita e le situazioni – che vi assicuro spesso mettono a dura prova l’equilibrio psichico.

D’accordo con lo Zibaldone, anch’io non conosco la definizione di goliardia, perché è un insieme di sensazioni vitali, epidermiche e non, un sentirsi intellettivamente eletti con qualcuno che si incontra per caso durante le Feriae, con un solo comun denominatore: la feluca. Scocca allora la scintilla! Si rimane avvolti da un abbraccio fraterno che durerà nel tempo; e pur diventando grandi anagraficamente, guadagnando ognuno la propria posizione nella società, si mantiene vivo in un cantuccio lo Spirito di Nostra Santa Madre Goliardia, che prepotentemente fuoriesce all’incontro di altri come noi. E’ come se non ci fossimo mai persi di vista; si ricomincia subito a scantonare senza sentire vergogna né timore, e ci si sente a proprio agio tra i nostri simili.


Discendo da una famiglia di sincero e puro spirito goliardico. Mio zio fu Camerlengo dell’ATU nel dopoguerra e redattore di Voce Universitaria, il mitico periodico dell’associazione. Si beccò anche una denuncia da parte della curia per una vignetta pubblicata sul giornale. Lo racconta ancora con le lacrime agli occhi (dal ridere, naturalmente): il parroco di San Giuseppe fece dire una messa per farli condannare: furono assolti perché il fatto non costituiva reato. Alla Festa delle Matricole di Padova conobbe mia zia che apparteneva ad una associazione milanese; pochi anni dopo si sposarono e quest’anno (ottobre 2001) hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio! Potenza della goliardia!

Mio padre – avendo studiato matematica – si attivò in goliardia in quel di Cagliari, partecipando a tutte le feste; anche lui conobbe mia madre durante le feriae cagliaritane (anche se mia madre era più vicina ai fucini che all’ATU). Si sposarono e nascemmo noi.


La notte dei tempi.

Era una notte buia e tempestosa …

Così potrebbero iniziare i miei primi ricordi sulla goliardia. Eravamo a metà degli anni settanta; in Viale Dante incontrai due ragazzi vestiti in modo quantomeno strano e buffo: indossavano un mantello (mi pare di ricordare giallo) e due cappelli che avevo visto solo nel ripiano più alto della libreria di casa e che mai mi fu fatto toccare. Mi chiesero un’offerta per una festa, ed io, più affascinato che spaventato (avevo solo 13/14 anni), diedi loro parte della mia paghetta settimanale. Tornato a casa raccontai dell’incontro a mio padre, che con un sorriso mi disse che lui era stato uno di loro in gioventù e che probabilmente anch’io avrei fatto qualcosa di simile. Poi mi spiegò – a grandi linee – cosa rappresentavano quei buffi cappelli ed i mantelli, e più in generale la goliardia. Infine mi invitò ad andare dalle parti di Via Roma, perché quei buffi signori avevano organizzato per la sera una specie di sfilata.

Andai di buonora con alcuni amici e mi si parò uno spettacolo incredibile: migliaia di sassaresi si erano riversati per la strada ed aspettavano questa sfilata; non voglio fare dei confronti, ma il ricordo che ho in questo momento è di una folla di poco inferiore a quella che abbiamo ogni anno per la Discesa dei Candelieri.

Ad un certo punto, preceduti da un breve corteo di macchine della Polizia Goliardica, apparvero i carri. Alcuni erano veri e propri camion, altri erano pianali trainati da trattori. Ora scordo, non rammento, il ricordo mi difetta , la memoria mi tradisce, ma mi pare che fossero sei o otto. Ricordo però distintamente il carro di Medicina: misero su una vera sala operatoria con tanto di flebo al vino e zimino che fuoriusciva da tutte le parti. Era una meraviglia! Fummo folgorati sulla via di Damasco! Anche noi avremmo aderito al tempo debito a questa congregazione di matti che sembrava si divertissero da morire.


Gli inizi.

“Dopo il liceo che potevo far? Non c’era che l’università!” recitava una famosa canzone di Bennato. Anch’io andai all’università. Tra una lezione di diritto privato ed una di istituzioni di diritto romano arrivammo finalmente alla festa delle matricole. Era il 1981. Il clima non era eccezionale. La goliardia - dicevano – aveva fatto il suo tempo, perché non rimangono a casa a studiare invece di perdere tempo così?

La prima cosa che feci è regalare la feluca – che se permettete continuerò a chiamare goliardino come a quei tempi – alla mia fidanzata (ora mia moglie) che fece altrettanto. Andammo nell’unico negozio di Sassari che li vendeva: a metà del Corso Vittorio Emanuele, scendendo sulla destra. L’emozione di acquistare il simbolo di ciò che avevo sognato per tanti anni fu tanta. Dopo che lo scorbutico venditore (ladrone peraltro visto il prezzo assurdo richiestoci) ci imbustò i nostri simboli, corremmo a casa per guardarci allo specchio ... finalmente!




Giovedì 22 gennaio 1969 + 40








A. G. T.  

Posted by Sua Ebbrezza Tazzone in

ASSOCIAZIONE GOLIARDICA TURRITANA

SASSARI


Alla vigilia del Conclave, che vedrà il tramonto dell'ottimo Pontifex Maximus Lupaccione III ed il sorgere del sole del nuovo capo ordine per il 26° anno, ho ritrovato una foto che mi riporta indietro al mio pontificato.

Avevo ben 25 anni di meno ...





Giovedì 22 gennaio 1969 + 40